Damir Imamović i Sevdah takht

 

Foto, racconti e video: “Borders – Sul confine. Un viaggio nell’Ucraina di oggi”

Ore 18 – @Polo del ‘900 (via del Carmine, 14 – Torino).
Ingresso libero
Quattro anni dopo le proteste in piazza Maidan, un gruppo di giovani italiani viaggia al confine dell’Unione Europea per incontrare associazioni locali di giovani impegnati a rispondere come società civile alle tensioni e ai conflitti nel paese. La serata di inaugurazione prevede la proiezione del documentario, lettura di estratti del racconto di viaggio a cura di “Nouvelle Plague” e buffet.Nei giorni seguenti la mostra sarà visitabile (fino al 24 marzo)presso la Galleria delle Immagini del Polo   del   ‘900   (via   del   Carmine,   13).   Un   progetto   di   RetròScena   realizzato   con   Fondazione Nocentini e Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini. Con il sostegno del Polo del ‘900.

Damir Imamovic (Bosnia erzegovina) in concerto

Ore 21 – @Polski Kot (via Massena, 19 – Torino).
Aperitivo e concerto: 12 euro, prima consumazione: 5 euro. Prenotazione obbligatoria per l’aperitivo.
Damir Imamović (nato nel 1978) è un musicista, cantante e compositore della musica tradizionale della Bosnia ed Erzegovina, “sevdah” o “sevdalinka”. Damir Imamović è nato a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, in una famiglia di musicisti. Suo padre Nedžad Imamović (1948), è un bassista, produttore, cantante e autore, mentre suo nonno paterno Zaim Imamović (1920-1994), è stato un musicista leggendario e cantante folk bosniaco tradizionale, famoso negli anni ’40 e ’60. Damir trascorse i suoi anni di formazione (1992-1995)vivendo nella città assediata di Sarajevo. Ha iniziato a suonare la chitarra quando aveva 15 anni.