INCONTRO CON GORAN VOJNOVIC’

Ore 18.30 – Polski Kot (via Massena 19, Torino)

Ingresso libero

Incontro con Goran Vojnović. Goran Vojnović (Lubiana, 11 giugno 1980) è uno scrittore, regista e sceneggiatore sloveno. In italiano sono stati tradotti due suoi romanzi: “Cefuri raus! Feccia del Sud via da qui” (Udine, Forum 2015) e “Jugoslavia, terra mia” (Udine, Forum 2018). Entrambe le opere prendono spunto dalla particolare realtà di Fužine, quartiere di Lubiana dove risiede la maggior parte degli immigrati originari delle repubbliche meridionali dell’ex-Jugoslavia, noti spregiativamente come Cefuri.

Il primo romanzo descrive con il magmatico slang delle periferie la vita quotidiana del giovane cefur Marko, tra risse con gli amici, partite di basket e scontri con la polizia; il secondo narra il difficile viaggio del protagonista Vladan tra Slovenia, Croazia, Bosnia e Austria alla ricerca del padre, criminale di guerra scomparso nel nulla. Vojnović, unico autore in Slovenia ad essere stato insignito per ben tre volte del prestigioso Premio Kresnik, ha saputo conquistare critica e pubblico con le sue particolari scelte stilistiche e narrative ed è ritenuto a ragione uno dei più importanti scrittori sloveni contemporanei (da: balcanicaucaso.org).
Presenta Katarina Mitić, traduce Marina Mojsilović.
L’evento è organizzato con il sostegno di Slovensko veleposlaništvo v Rimu/Ambasciata slovena a Roma

 

CONCERTO DI ZEREVO’

Ore 21.30 – Magazzino sul Po (murazzi)

Ingresso con up-to-you e tessera ARCI

Gli Zerevò nascono come progetto musicale e culturale nel 2018, dall’incontro tra Alessandra Amosso, cantante di derivazione lirica e il chitarrista Claudio Provaroni.

Il progetto prende forma grazie alla passione per la musica tradizionale e alla voglia di scoprire e approfondire i punti d’incontro tra le diverse culture. Nel 2019 alla formazione si aggiunge la giovane fisarmonicista Elena Rickler e nel frattempo, il gruppo si esibisce su palchi italiani e francesi.

Con il tempo, il gruppo si orienta principalmente sui generi gipsy, balkan e klezmer, con l’obiettivo di diffondere sia il patrimonio musicale ebraico, che quello della tradizione rom, conciliandoli tramite la musica popolare est europea. Più recentemente, entrano a far parte della formazione: Alessia Cargnino, giovane violinista del Conservatorio di Torino, Andrea Maracci, contrabbassista del conservatorio di Bologna e il percussionista Luca Ballotta.