Slavika 2017, il bilancio della terza edizione

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Con la straordinaria proiezione del film “Demon” al cinema Massimo di Torino si è conclusa la III edizione di Slavika.
Da oggi niente più incognite, miracoli o imprevisti da sistemare. È stata dura, ma è stata anche molto avvincente.
Mai come quest’anno Slavika ha regalato al suo pubblico un programma tanto vasto e variegato, degno dei più elaborati piani quinquennali, con quasi 30 eventi racchiusi all’interno di una sola settimana.

Hanno preso parte a Slavika ospiti internazionali giunti a Torino da oltrecortina e non solo: dalla band slovena degli Ufoslavians, in concerto per la prima volta sotto la Mole, alla presenza di alcuni autori di primo piano come i giornalisti Wojciech Jagielski e Domenico Quirico, firma de La Stampa, fino al gruppo poetico-teatrale lettone Orbita, applauditissimo tra le mura del Polski Kot. E poi i locali che ci hanno ospitato, i professori, gli studiosi, gli scrittori, musicisti, gli artisti, tutti uniti dalla causa Slavika.

È stata un’edizione faticosa, non semplice, ma proprio per questo ricca di soddisfazioni. Un’esperienza che ci ha dato ulteriore spinta e forza di volontà per continuare in quest’avventura ancora folle agli occhi di molti.
Adesso però, smaltite le vodke e con la mente più lucida, si impongono ringraziamenti e debiti da saldare.

Un GRAZIE enorme a quelli che ci hanno affiancato per coccolare gli ospiti, accoglierli e indirizzarli, per chi ha tradotto, viaggiato, presenziato per la Causa.

Un GRAZIE altrettanto enorme per chi ha sostenuto lo sforzo del crowdfunding, prima, e poi ha seguito gli eventi come se fossero creature proprie. Speriamo di essere stati all’altezza di tanta attesa. Ora sarebbe utilissimo se ci faceste pervenire idee e critiche per poter migliorare.

Un GRAZIE anche a tutti quelli che hanno fatto passare la voce, ci hanno aiutato nella diffusione di notizie e ne hanno parlato come e dove potevano.

Infine i debiti. Passate ad incassare le maglie, le vodke, gli shot che vi dobbiamo. E se avanzate dei soldi, sappiate che non siamo scappati. O meglio: siamo scappati, ma torniamo presto.


Viva Slavika.

 

Lo staff di Slavika

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