Architettura ed ex Yugoslavia: “L’eredità degli Spomenik”. Con Diego Acampora, Eric Gobetti e Chiara Bosco (associazione “to je to”)

Ore 18 – @Polski Kot, via Massena, 19 – Torino.
Ingresso libero, aperitivo a seguire.
Spomenik è una parola serbo-croata, letteralmente significa “monumento”. Riferita al contesto balcanico tuttavia essa si riferisce ad una particolarissima tipologia di opera. Gli Spomenik sono infatti tutti quei manufatti costruiti durante la dittatura socialista di Josip Broz Tito. Sono solitamente memoriali di guerra, enormi totem eretti nei luoghi dove si sono tenute battaglie importanti e ideati per ricreare, in un nuovo stile architettonico a tratti futuristico e spesso indecifrabile, un’identità jugoslava trasversale. Per cui andare alla loro riscoperta equivale alla ricerca di una cultura a volte volutamente dimenticata, dei monumenti religiosi di un culto laico ormai scomparso… Fino a un certo punto. In collaborazione con associazione “to je to”.

Architettura ed estetica degli stadi slavi: “In viaggio da Nova Gorica a Istanbul, tra calcio e architettura”. Con Antonio Cunazza (Archistadia) e Gianni Galleri (Curva Est)

Ore 21 – @Polski Kot, via Massena, 19 – Torino.
Ingresso libero, aperitivo alla fine dell’evento precedente. 
Due esperti massimi di architettura (Antonio Cunazza, curatore della pagina FB Archistadia e Gianni Galleri, autore del libro: “curva Est” e curatore della pagina Fb omonima) ci parlano di estetica e meraviglia degli stadi balcanici e di episodi a sfondo sportivo-coreografico che vi sono accaduti.