Incontro con il collettivo Volna Mare. “Suto Orizari – L’unico comune in Europa a guida rom”

Ore 18 – @Polski Kot, via Massena, 19 – Torino.
Ingresso libero.
Volna mare è un giovane collettivo costituito da Simone Benazzo, Marco Carlone e Martina Napolitano, tutti con interessi inerenti la fotografia, la storia e le bellezze del mondo dell’Europa centro-orientale. Hanno all’attivo la pubblicazione di un libro: “Il futuro dopo Lenin. Viaggio in Transnistria” (DOTS edizioni) e molti articoli sui giornali e le riviste più prestigiose d’Italia e oltre. La storia recente di Šuto Orizari inizia nel 1963, quando un terremoto ridisegnò gli equilibri demografici di Skopje. La comunità rom si trovò allora costretta ad abbandonare il proprio feudo tradizionale, il quartiere di Topaana, reso inagibile dal sisma. Il progetto di ricostruzione prevedeva inizialmente l’assimilazione della componente rom, per cui si preventivava di costruire condomini ad hoc in quartieri abitati principalmente dalle comunità maggioritarie della piccola repubblica (al tempo) jugoslava, ovvero albanesi e slavi macedoni. I rom rifiutano. Le autorità decisero allora di assegnare ai rom un intero quartiere, Šuto Orizari, quasi interamente evacuato dalla popolazione originaria e ridotto a un rione fantasma di case pericolanti e fatiscenti. Nel 1996 è stato riconosciuto come uno dei dieci distretti di Skopje, diventando così la prima municipalità al mondo dove il romanì, la lingua dei rom, è lingua ufficiale assieme al macedone. Il censimento del 2002 sancisce che più dell’80% degli abitanti è di nazionalità rom.

Proiezione del film: “Tito ed io” (di G. Markovic, 1992, 104′, v.o. con sottotitoli IT)

Ore 21 – @Polski Kot, via Massena, 19 – Torino.
Aperitivo e film: 10 euro, prima consumazione 5 euro.
1954, Belgrado. Zoran è un bambino di dieci anni. Cresce in una famiglia borghese che disapprova il sistema comunista. Il bambino racconta la sua vita quotidiana: la scuola, gli amici e il primo amore. Prende parte al concorso che premia il miglior tema in madrelingua “Vuoi bene al compagno Tito e perché?”. Colui che vincerà il concorso avrà l’occasione di partire per la marcia verso Kumrovec, la terra natia del Compagno Tito. Zoran rivela, nella sua poesia, di amare Tito “più che la mamma e il papà…” Il film (di G. Markovic, 1992, 104′, v.o. con sottotitoli IT) tratta le vicissitudini di un bambino che tramite i propri occhi offre uno scorcio sulla Jugoslavia degli anni ’60. I sottotitoli in italiano sono stati curati da Mia Vujovic.