READING/PRESENTAZIONE DI “LA PERLINA SUL FONDO” DI BOHUMIL HRABAL

Ore 18.30 – Libreria Trebisonda (Via Sant’Anselmo 22 – Torino)

Ingresso libero

 
“Sulla forca! È quello il posto di Bohumil Hrabal e dei maniaci simili a lui, purtroppo non è il solo. Sulla forca!” Nella sua rielaborazione di una lettera anonima, Bohumil Hrabal fotografa con grande efficacia la reazione di alcuni lettori cechi di fronte alla novità linguistica, stilistica e tematica dei suoi testi letterari dopo quindici anni di grigio realismo socialista. Con i racconti di Hrabal, nel 1963, fanno prepotentemente ingresso nella letteratura ceca i “discorsi della gente”, l’inventiva linguistica e la creatività popolare di operai delle acciaierie, commessi viaggiatori, ferrovieri, assicuratori, notai, impiegati del macero della carta, macchinisti del teatro, che, attraverso un lessico colorito, espressioni dialettali e slang professionali, restituivano alle pagine dei libri la vivacità dell’osteria e “lo splendore dei chiacchieroni e il loro sollazzarsi”. Ed è nello scontro tra drammatica situazione contingente e discorsi apparentemente banali e ripetitivi, che in questi racconti si realizza “l’esperienza sconvolgente di scorgere la perla sul fondo dell’essere umano”, come Hrabal la definisce.
Mai tradotta prima in italiano, “La perlina sul fondo” (Miraggi Edizioni) ha probabilmente risentito del veloce successo editoriale dello scrittore ceco negli anni Sessanta ed è rimasta nell’ombra della successiva raccolta Pá bitelé (presentata in italiano con i titoli “Vuol vedere Praga d’oro?” e “Gli stramparloni”). Il grande successo dei due volumi di racconti ha poi portato alla rapida pubblicazione di molti degli scritti che Hrabal aveva accumulato nei cassetti nel corso dei decenni precedenti, consacrandolo in pochi anni come uno dei più interessanti autori del panorama internazionale.

 

 

PROIEZIONE DEL FILM: “DRUGA STRANA SVEGA/THE OTHER SIDE OD EVERYTHING” (di M. Turajlic, 2017, 104′, v.o. con sottotitoli IT).

Ore 21.00 – CineTeatro Baretti (Via Giuseppe Baretti, 4 – Torino)

Ingresso 5/4 euro

 
Una porta chiusa a chiave all’interno di un appartamento di Belgrado ha tenuto una famiglia separata dal proprio passato per oltre 70 anni. Mentre la cineasta inizia una conversazione intima con sua madre, la divisione politica che attraversa la loro casa rivela una casa e un paese ossessionati dalla storia. La cronaca di una famiglia in Serbia si trasforma in un ritratto bruciante di un attivista in tempi di grande tumulto, mettendo in discussione la responsabilità di ogni generazione di lottare per il proprio futuro.